THE ARETINER 47

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Arezzo in scena – Art work by Laura Ralli

Arezzo qui non si mostra, va in scena. Le case si stratificano come quinte teatrali, una dietro l’altra, ciascuna con la sua geometria netta e il suo colore deciso - nessuna timidezza cromatica, grazie. Un palcoscenico urbano, delimitato da quello che potrebbe sembrare un fondale dipinto. Liberamente ispirata alla Cacciata dei diavoli da Arezzo di Giotto, con le sue architetture che si impilano e si sviluppano verso l’alto, questa rappresentazione della cittadina sa di mise en scène: stratificata, colorata, una delle “inquadrature” che preferisco ogni volta che torno nella mia città.

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Da bambina tenevo la mia camera ordinata: tutto sembrava al posto giusto. Bastava però aprire l’armadio per essere travolti da un’esplosione di vestiti, pupazzi e fogli sparsi. Forse è lì che ho inventato il mio primo caos controllato: un disordine circoscritto, gestibile. Con il tempo, questo approccio è diventato il cuore del mio lavoro creativo. L’ideazione, la ricerca di texture, colori, luci e ombre rappresentano per me la fase vitale e caotica del processo; racchiuderle in forme semplici e leggibili è il mio modo di dare equilibrio e chiarezza a quell’energia. Dopo la laurea in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Firenze e un Master in Illustrazione per l’editoria, ho intrapreso la strada della libera professione come illustratrice e graphic designer. Ho collaborato con varie realtà: case editrici, magazine, agenzie di comunicazione. Dalla scultura e dall’illustrazione ho assorbito l’intensità emotiva, dalla grafica la forza della sintesi. Negli anni ho esplorato materiali e tecniche diverse - 2D e 3D, artigianali e digitali, statiche e animate - convinta che ogni idea richieda un percorso unico per prendere forma e un linguaggio specifico per esprimersi.
Le mie principali fonti di ispirazione spaziano dalle forme di Kandinsky, Munari e Klee, alla sintesi di Brancusi e alla matericità di Burri; dai manifesti di Cassandre, Depero e Saul Bass, al colore di Lorenzo Mattotti e alla gestione di spazio e simboli di Noma Bar. Amo giocare con pieni e vuoti, combinando elementi noti in modi inaspettati. Per me la creatività è comunicare l’essenziale in maniera originale: @lauraralli.it