THE ARETINER 43
28,00 € – 48,00 €
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GOLD – Art work by Francesco Sforza Kurhajec
L'opera realizzata per The Aretiner ritrae Arezzo come una città che un tempo splendeva per la sua ricchezza, un luogo di prosperità e di successo, ma che ora, sotto la superficie di quel luccichio, nasconde segni di un lento e inesorabile declino. Arezzo, come molte altre città che hanno vissuto periodi di grande fortuna, sta attraversando una fase di deterioramento, in cui le fragilità economiche, sociali e culturali cominciano a manifestarsi chiaramente. In questa trasformazione, la città sembra incarnare perfettamente la frase di William Shakespeare, tratta dal Mercante di Venezia: "Non tutto quel che luccica è oro". Parte dell'immagine è stata generata con l'intelligenza artificiale e successivamente lavorata in alcuni dettagli.
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Sono nato a New York nel 1969 da padre scultore (americano) e madre pittrice (italiana). Ho trascorso l’infanzia e l’adolescenza a Sutri, poi sono tornato negli Stati Uniti, nel Wisconsin, per completare gli studi superiori, per poi trasferirmi a New York, dove ho frequentato per un breve periodo la School of Visual Arts, proseguendo successivamente presso il Fashion Institute of Technology. Dopo otto anni a New York, durante i quali ho fatto lavori di tutti i generi, nel 1998 sono rientrato in Italia per aprire la KMSTUDIO, mia prima agenzia di grafica e comunicazione e recentemente la PIXELIGHT. Ho disegnato, a mano, il mio primo logo nel 1989. A 23 anni ho scoperto la mia vera passione per il graphic design grazie a uno stage presso McCann-Erickson a Roma, sotto la direzione di Robin Elliot. Non pretendo di sapere tutto sul design, anzi al contrario, ne so troppo poco, ma sono curioso per natura: occhi e mente sono sempre aperti per imparare qualcosa di nuovo ogni giorno. Ai dettagli do grande importanza, sia che stia lavorando ad un catalogo, o che stia semplicemente passeggiando. Osservare e pensare a come migliorare ciò che mi circonda — poster, sedie, automobili, borse, lampade — è parte integrante del mio modo di vivere e lavorare. Diffido di quei designer che hanno bisogno di una griglia per impaginare. Un confine è un limite sia per quello che entra che per quello che esce. Ho viaggiato molto, traendo ispirazione da ogni luogo… Sono sposato con una straordinaria donna italiana, che ha recentemente aperto una galleria d’arte ad Arezzo. Abbiamo un figlio di vent’anni, brillante, appassionato di ristoranti e maledettamente simpatico. Non amo particolarmente i social network, ma ho profili su quasi tutte le piattaforme.

